Ci avevano solo detto che dovevamo giocare. Solo quello. Sembrava quasi come se dovessimo giocare una partita delle nostre. Invece si trattava di professionismo! Non che non ci abbia mai pensato eh, ovviamente. Qualsiasi ragazzino che tira due calci ad un pallone sogna di arrivarci. Eppure, l’esordio tra i grandi, me lo aspettavo diverso. Decisamente diverso. Invece ci hanno mandato lì così, allo sbaraglio. Solo per scongiurare l’esclusione dal campionato. Ma non eravamo nemmeno undici! In undici ne avremmo presi comunque una vagonata, figuriamoci in sette. Che poi uno di noi si è scordato pure il documento ed ha dovuto giocare il massaggiatore. Sembra una barzelletta, invece non c’è niente…
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Emiliano Sala, la prima storia del Dodo
Il 21 gennaio era un lunedì come tanti. Almeno sembrava. Nel cielo, in volo, insieme agli aerei, agli uccelli, ai sogni e le speranze di chi vive sulla terra ferma, c’era pure un piccolo aereo da turismo, con a bordo un passeggero speciale, non uno dei tanti, bensì l’idolo di una tifoseria. Embed from Getty Images Emiliano Sala era lì, in alto, dove la sua carriera lo stava portando, finalmente. All’inizio non è stato così. Anche la sua storia ricorda quella di un Dodo, a cui dicevano che non sapeva volare, ma che, alla fine, credendo in sé stesso, dopo tanto tribolare, c’era riuscito. Sognando, fin dai primi calci in patria,…
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Lettera di un tifoso a Marek Hamsik: cronaca di una storia d’amore
Come nel caso Lavezzi, Cavani, Higuain -e spero che sia l’ultima volta, ma ne dubito- anche ora ho atteso l’ufficialità prima di parlare. Embed from Getty Images La vita napoletana di Marek Hamsik è una serie storica, un insieme di dati nel tempo, come piacerebbe definirla al mio professore di IMCO (spero l’esempio sia pertinente, alla fine ho preso diciannove a quel dannato esame, quindi non vi assicuro niente). Potrei pescare a caso nel mazzo degli eventi, da qualsiasi punto della storia. Potrei partire dall’inizio od alla fine, dalla Sampdoria alla Sampdoria, dal primo goal azzurro -la spallata del Pocho e la zampata del Panterone come briciole da seguire per…
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Hübner, Calcutta e la pasta in bianco
In loop. Da ieri sera. Da quando un amico l’ha postata su Facebook e l’ho ascoltata per la prima volta. Un pomeriggio piovoso d’inverno, di metà settimana. Di quelli grigi, che più grigi non si può, che nemmeno i Signori Grigi di Momo potrebbero. Embed from Getty Images Quei pomeriggi in cui avresti una miriade di cose da fare, ma non ne hai voglia. Di quelli in cui ti fai un caffè, ma ce ne vorrebbero almeno altri dieci per attivarti. Ed invece ne prendi uno. E resti lì, fermo, chiuso in una stanza con la stufa cercando disperatamente di riscaldarti con quel poco di calore che ti può offrire.…
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Higuain, Don Neto, cacio e pepe e la scommessa mancata
Mi piace scommettere. Non grandi cifre. Il cinque euro domenicale sulla Serie A. Sempre e solo Serie A. Di rado, al massimo, qualche partita di Premier. “Non gioco su cose che non conosco” semi-cit. Un tempo giocavo di più, anni fa. Viaggiavo sui 15-20 euro a settimana. E vincevo anche di più. Ma è durato un paio d’anni, non molto. L’euforia della giovinezza. Scommettere sul calcio va contro la mia idealizzazione del gioco, verissimo. Ma lo facevo. Mi piaceva. Mi piace. Umana debolezza. Embed from Getty Images Alla fine scommetto solo quei cinque euro, di domenica mattina, sulle partite delle 15. O meglio, quel che resta di esse. Al calcio…
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Un momento da Napoli ad Amsterdam
Uno scatto rubato, mosso, figlio dell’andatura. Il gruppo avanzava e, senza accorgermene, l’ho scattata di fretta. La foto risale al weekend scorso. L’ho fatta ad Amsterdam, mentre camminavamo per recarci a vedere l’A’DAM Lookout, il grattacielo da cui si può ammirare tutta la città. Una vista fantastica. Durante il tragitto, intenti a passare da una fermata del tram all’altra, ho beccato questo scorcio. Nessuno del gruppo di amici e conoscenti con cui ero in viaggio ci aveva fatto caso. Niente di speciale per i più. Non per me. Perché quello spiazzo aveva un che di familiare. Mi attirava. Sentivo di doverlo immortalare. I contorni sfocati, come se i soggetti si…
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Ho incontrato Ibra dal barbiere
Il treno parte tra tre ore. Da casa mia a Piazza Garibaldi ci vuole un quarto d’ora. Senza traffico, si intende. Il tempo per farmi la barba dal barbiere c’è. Senza traffico di clienti, si intende. Entro. C’è solo una persona prima di me a cui Pino sta tagliando i capelli. Bene, farò subito. Che poi, capirai, ho già tutto pronto, potrei anche perdere un’ora. Ma perché dovrei? Meglio così. Saluto Pino e il suo aiutante. Sto per accomodarmi nell’area relax, quando sento “Oh, Dodo!”. È ovviamente il cliente. È l’unico che non ho salutato. Non l’avevo riconosciuto. È Salvatore. Non lo vedo da una vita. “Uè Toto, come stai?…
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Domenica notte, i Cleveland Cavs in TV e ‘LA’ domanda…
Domenica sera. Di quelle classiche, di riposo, con quel velo di tristezza che cala il sipario sul weekend. Domani è lunedì, dovrò alzarmi presto per studiare. Ormai rendo solo se comincio di primo mattino, altrimenti nisba; comincio tardi, mi imballo, ed in men che non si che dica la mattinata scivola via più veloce di un fine settimana che aspettavi come il Santo Graal ma che ti ha dato meno di quel che speravi. Embed from Getty Images Non ho sonno. È quasi mezzanotte. A ‘sto punto aspetto l’inizio di Cleveland Cavaliers-Atlanta Hawks. Magari guardo solo il primo quarto, e poi nanna. Dopo alcuni anni di inattività infatti, ho ricominciato…
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Manchester United e Juventus, uno scontro lungo vent’anni…
Leggendo il quadro delle partite di Champions League di stasera, inevitabilmente salta all’occhio il big match di giornata: Manchester United-Juventus. E la mia mente non può far altro che tornare indietro. Embed from Getty Images Sono già passati vent’anni. E, per una volta, li sento tutti. Mi sembra davvero sia passata una vita. In effetti, senza accorgermene, sono già passati due decenni da quella sera di aprile del ’99. Avevo nove anni e l’unico modo per vedere il grande calcio era sempre lo stesso. La Champions League in prima serata sulle reti Mediaset. Si giocava il ritorno delle semifinali. La Juventus ospitava al vecchio Delle Alpi il Manchester United di…
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Domani cominciano i Mondiali…ma non me ne sono accorto
Domani è giovedì. Sì. Giovedì. Giovedì 14 Giugno 2018. Eppure me l’ero immaginato diverso. Completamente. Domani non dovrebbe essere un giovedì come gli altri, eppure per me lo è. Sono anni che aspetto giorni come questo, come quello di domani, con tutta una serie di riti e scaramanzie. Ma…quest’anno no. È diverso. Un’atmosfera surreale, quasi timorosa, come di qualcosa che c’è ma di cui non si vuol proferir parola. Domani cominciano i Mondiali ma non me ne sono accorto. Embed from Getty Images Domani cominciano i Mondiali ma non me ne sono accorto perché non ho appeso alcun foglio con i gironi nella mia stanza, né tantomeno ho compilato un…